recognitiones
lunedì 26 gennaio 2026
venerdì 16 gennaio 2026
dertritte grimm : skema
- demoiselles
a successivo che non succede a nessuno - accade dappertutto un po' qua un po' là - almanacco - quanto a fabule milesie dell'improbabile e oltre
Si replica il gran Pan non è morto - stanchi di dati storici volgendosi verso questo tono di danza - a: la verde naiade è morta sfinita nella sua grotta gli dei del boschetto sono spariti da questa terra senz'ombra e tutte queste divine emanazioni della materia si sono ritirate a poco a poco
Come la vita da un corpo così il viaggio in oriente - sorga l'oriflamma nella ancora non citata fiamma d'oro della danza da seguidilla
a fandango mime saltatrici gaditane tibicine istrione tutto vi torni ad
essere accadere in cerchio - le cose che procedono nel loro circolo nel gran cerchio d’ombra luminoso a muoversi corpi in cerchio e cerchi di corpi soprannomi d’anime di un numero senza numero in tale ed altro ridondare ed esondare un flusso senza fine da oriente a occidente per ben più di quattro punti il sottosopra - su e giù nonché altrove rotando il cerchio verso occidente e dentro l’oriente e dentro l’occidente verso l’oriente
senza che nulla abbia fine
lunedì 12 gennaio 2026
L'oggetto inesauribile: Pacini
venerdì 2 gennaio 2026
il quattro ottobre, ed il cinque; ore undici e quindici; per il sei, compleanno di Silvio rosso
giovedì 1 gennaio 2026
giochi d'infanzia
"La crisi è finita. Anche la Storia. Perché l'una e l'altra sono concetti vuoti. Irrisorie invenzioni di alcuni uomini, che in un luogo di conquista del mondo vorrebbero rappresentare la loro vita insensata come atto di libertà, il loro infimo potere come necessità divina."
Precessione delle conseguenze. Queste a loro volta non si identificano con effetti connessi e cause. In un nuovo catasto concettuale: tempo, velocità, luce, punto, interfaccia. La notte come presto il mattino la bimba cura il dettaglio, ama il canto dei grilli e degli uccelli. L'esigenza di misurazione si genera a partire da due concetti primitivi, Velocità e Lentezza, non complanari né isotopici rispetto alle nozioni di puntualità e ritardo: polene della velocità della luce ed agrimensori dei c.d. tempi reali. Tali strumenti dissolvono le frontiere e le prospettive, al di fuori di qualunque idea rappresentativa sia di apertura che di perdita. L'era del trasporto, del transito, della comunicazione e del transfert si trova così surclassata. A dominare sono l'interfaccia e la commutazione. Sommi valori logistici divengono il disuso e la distruzione; quelli matematici consistono nel valico dalla incertezza relativa all'inesattezza certa. Attraverso fantasmatiche d'immagini e segni l'altro scorreva, gridando di dargli una donna nata in un villaggio nei pressi di Marsiglia, con un neo in fronte equidistante dagli occhi, proprio in circostanze come la presente, in cui andrebbe data o detta, proprio per lei, onde distendervisi senza dolore come in una culla, fuori da ciò che resta della gabbia d'acciaio del tempo, per su: haec sunt flores. Nel citato passo sui bramini, braminico esso stesso, benché concepito in e per tutt'altro contesto, l'autore definisce il carattere depletivo di una significazione aperta a tutti i potenziali, che nessuna designazione può arginare. Dire poco dunque mentre attraverso silenziose tabacchiere arredi ed assenze passano messaggi distratti. In poche parole l'insicuro noncurante che informa un modulo narrativo, cenerentole eterne ed afrodisiaci primari; la voce là udibile passa direttamente, insicura e noncurante all'interior della carne, udito e altro. Irrilevante diviene la distanza, allora, così come l'esistenza "stigia" di titoli senza valore. A pagina novecentonovantasei della sua opera postuma, B, in sorprendente anticipo su cinematografia e fumetti, parla di declic come cambio di velocità realizzato dalla immedesimazione, suggerendo che quest'ultima colga il medesimo come altro. Di questo conio i talenti ipnagogici della lettura.
[il titolo di questo brano è stato ricavato dal file rinvenuto sul pc di Riccardo, il testo è poi confluito in "Soggetti"]
lunedì 29 dicembre 2025
SUITE PER LE TEORIE CROMATICHE DI SILVIO ROSSO
da "Per fare Duchamp. Silvio Rosso"
Expulsione
fu detta sinfonia di libertà, mallarmé sosteneva che la sinfonia si avvicinasse asintonticamente al pensiero; danza mio cuore, folli di gioia vita morte danzano in cerchio.
QUESTI ORIENTALI VOGLIONO DIRE DOVE DOLCE ALA SI POSA MATERIA VETRIFICATA (-ANTE), SPLENDORE GIALLO VANGOGH, AUREO AURICOLARE ESPLOSIONE DI PUS, PRENDI SOLARE ORINA DI BAMBINO DISTILLANTE L'ORO, COSA CHE IL ROSSO COMBINÒ PER BENINO IMPURIFICANDO GIOIA BELLA NONOSTANTE RIGIDE SEPARAZIONI ASCOLTÒ LA NONA INCLUSE IN INCLUSIT PLEXIGLASSÒ SFARSI TURBINOSO A MILIONI; DANZATORI, DANZA, COME DISTINGUERE CHI DANZA DALLA DANZA? INFATTI SI ACCORSERO CHE ERANO IGNUDI E DORATI, ARGENTATI, INCLUSI IN SESSANTAQUATTRO CASELLE, CONDOTTI A TORINO; AL VERME, ANCHE A LUI È STATA DATA VOLUTTÀ IN TUO SNATURARIO, CARO PADRE, FANTASMA AMLETICO DI PADRE UCCISO. ARMATAURA METALCROM VERA PORPORINA FINEZZA OTTANTA, CORPO DI MADRE SEXEROTICVOLUTTUOSO IN PROGETTO CONCETTUALSENSORIALIZZATO INCESTUOSO A MEDIOTERMINE RISPETTANDO CANONI DI IRONIA, TONO MEDIO SEMPRE, PAROLA D'AMANTI BUGIARDI; ESSA, MORTE, CI HA DATO UVE, BACI, AMICI PRONTI A TUTTO, VERMI VOLUTTUOSI, MILIONI AVVOLTI IN FASCE, SORDE FASCE, INFULE, BENDE MORTUARIE DI NUDA MATERIA, SOPRA AL CIELO DORATO, MILIONI IN BANCONOTE DI PICCOLO TAGLIO PER ACQUISTARE COLLEZIONI DI OPERE D'ARTE, DENTI DORATI DI SECONDA MANO, CURARSI IL FEGATO CHE INGIALLISCE CARNE, SE MALATO, ANALIZZARE CATALIZZANDOLA GIALLA URINA INFANTILE, IN PROVETTE; MEDIANTE LA QUALE PORTARE A COMPIMENTO L'AMPIO E SQUADERNATO SOGGETTO: COLUI CHE OTTENNE DOLCE MATERIA, SEGUENDO LA TRACCIA ROSSA, QUASI UNA PISTA SCHILLERIANA PER IL ROSSO; "MATERIA ORGANICA", DISSE ARTINO, ARTOFONO, CRITICO, ILLUSTRE SCONOSCIUTO, "CHE COMPIE IL SUO CICLO VITALE IN CONTINUA EVOLUZIONE, SULLA VIA DELL'ESTINZIONE, ED IO AGGIUNGO LASCIA TRACCE, SCARTI, DETRITI, PERDENDO BAVE TALORA GIALLODANZANTI, AUREOSPLENDENTI.
QUEL CHE DANZA, INDISTINGUIBILE DA DANZA, FIAMMA FOCOSA, FOCALE, DANZA ROSSA; ROSSO FUOCO AUTOBIOGRAFICO PSICANALIZZATO DA BACHELARD. INTANTO VANGOGH ORECCHIO MOZZO ASCOLTAVA LA NONA SINFONIA (IL ROSSO INCLUDENDO LA QUINTA); E LA DECIMA VENNE DI SOLI VIOLINI, VIOL-VIOLINI, VENNE IN COLORE PUTREFATTO E STRAVOLTO, DISARMONICO NELLA PREMEDITAZIONE PROGETTUALE EVANESCENTE, QUAL LUCE GIALLA DOLCE E SOTTILE [...]
[testo fornito da Silvio Rosso]



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