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domenica 6 ottobre 2013

alcuni punti salienti – dal “verri” n. 48, feb. 2012 – da servire di ammaestramento de’ pochi o molti che molto dimandano di scritture dopo il paradigma, poco riuscendo chi qui scrive a spiegarsi / differx. 2013

[ovvero:] [elenco di puntatori a uso di chi fa o vorrebbe fare, per dire, sought writing, ma non ci si trova – o pensa di far ciò ma fa altro] [– e si metteranno dei puntini che il lettore deve sciogliere] [se vuole leggere] [–] [se vuole leggere, deve andare a (vedere) quel numero del “verri”] [andare verso] [eccetera]
nb: il nome indica l’autore, il numero indica la pagina del “verri” 48 da cui la citazione è tratta:
Bortolotti, 105 : Non può in vista di una pratica dell’assurdo (…) alla deriva
106 : I hate speech
107-108 : Le questioni pratiche (…) di tipo formalista. (…) Mohammad e Toscano, in questo senso, potrebbero essere visti come autori post-langpo (…) Tuttavia (…) valore che attribuisce alla sintassi come struttura d’ordine
Mohammad, 111 : improbabili reazioni chimiche
115 : (…) e che (…) a pensare a cosa (…) quando si compone anche in modo “normale”
116 : (…) gioca alla (…) individuale, poiché ogni poeta avrà un insieme completamente diverso di spinte istintive circa il modo in cui riorganizzare il materiale cercato (…) non è un nuovo tipo di sogettività poetica. Piuttosto, sto cercando delle istanze di articolazione (o sì, inarticolatezza) in cui l’oggetto poetico si carichi di un’immediatezza che è il prodotto del (…)
Silliman, 128 : Wellek e Warren evitano qualunque (…) anche alle strategie dello strutturalismo
132 : Watten esplora il riconoscimento da parte del lettore di questa presunzione, di questa volontà di “completare il sillogismo”
142 : Di per sé, si può (…) (E) questa è un’intuizione importante e originale
147 : (…) aumentata sensibilità verso il movimento sillogistico (…)
Questa non è la distorsione sistematica del livello massimo o più alto di significato, come nel surrealismo. Piuttosto (…) è tipica in massimo grado della frase nuova
149-50 : metodi per favorire un movimento sillogistico secondario (…) Ciononostante, ogni tentativo di spiegare questa opera come una totalità riconducibile a “un più alto ordine” di significato, come la narrazione o il personaggio, è destinato al sofisma, se non all’esplicita incoerenza. La frase nuova è un oggetto decisamente contestuale. I suoi effetti occorrono tanto tra le frasi che al loro interno

giovedì 12 settembre 2013

Il terzo assente / differx. 2013

Rif.: Ron Silliman, La frase nuova (da The New Sentence),
tr. it. di Gherardo Bortolotti in «L'Ulisse», n. 13, aprile 2010, pp. 22–42:
(poi in «il verri», n. 48, febbraio 2012: 



La new sentence è un altro modo (forse definibile [molto] statunitense) di articolare la différance. Come momento terzo, che non potrebbe esserci (e non c'è), all'interno di [o in un'apparenza di interno di] un possibile artiglio tripartito hegeliano.

Se una (un'idea di) différance sposta sulla stessa improponibilità del tertium una dis/integrazione di un binomio, e di fatto arretra a disgregare le pregresse articolazioni del discorso, la new sentence mette sul tavolo da gioco il terzo elemento. Lo esprime. Assurdamente, lo delinea. Ne delinea uno assurdo. Irrelato con i due “termini” (o la sequenza di termini) iniziali, e scardinante.

In questo risiede il suo contributo al contesto (che “contesto” non è) della marca, dell'intacco, dell'imene, della soglia, del né-né.

Il momento “then”, sillogistico e illogico, positivo e deviante, della new sentence è un gancio né-né che spezza (o meglio rovescia in evidenza l'infondato del)l'unità della frase che pure (apparentemente) la generava.

  


martedì 27 agosto 2013

_Six Months Ain't No Sentence_ by Jim Leftwich @ differxhost "BOX"


differx and differxhost [see here and here] host right now the books 01-50 (from year 2011 to year 2013) of "Six Months Aint No Sentence", texts and works by Jim Leftwich

[+ a file by John M. Bennett, re-working on J.L.'s texts]

 All the pdf files are freely downloadable here.

(CC) Jim Leftwich, 2011-13 
acknowledgements:

announcement here too: 
   


sabato 17 agosto 2013

L'idiomatico è il linguistico / differx. 2013


L’idiomatico è il linguistico



ma: questo capovolgimento copernicano non “basta”.
Derrida stesso lavora su due dimensioni.

Non solo le parole (mots) sono differenze, e differenze volatili (moths); ma la differenza stessa si moltiplica e apre in differenze da sé.

Il pensiero di Derrida dissipa. Forse su due dimensioni. (In pagina. Saggiamente, impagina). (Comunque: su dimensioni).

La dissipazione / poi disseminazione / può essere diffratta (essere = venire / essere = consistere in diffrazione) in: tutti i diffrangere. (Che proprio per questo non “esistono” e non “sono” l’essere).

§