lunedì 29 giugno 2026

Cut-up agency I


postproduction of asemic writing, sovrascritte, cartolina a circe; postscriptum  microinscrizioni di iperletterature sirventese di corpuscolarità, molecole e lanugini trk 1 revoche dell’autorialità. notitia prima, actus secundus sillabi, sinossi, lettere amene logistille, porte dell’attimo, tempi di mamma oca e del cucù qui e subito, in altri luoghi del mondo, ma soprattutto in luoghi altri dal mondo note sul registro, filmine sporche, catalogo d’arte delle strenne mannare, diari d’inesistenza tutto quello che non è istantaneo è succedaneo, vita mortificata dalle rappresentazioni esistenti de te fabula narratur, il linguaggio, ovvero la lingua forgiata dal discorso filosofico metascritture inclusive, dalla lettera MICROLETTURE INCLUSIVE la critica di tutte è l’ultima forma: finirà per assorbirle tutte 








 

domenica 28 giugno 2026


Tutto si riassume nella seguente proposizione:
Si tratta di un nuovo spazio da aprire nello spazio. Spazio in cui i corpi separati si ritrovino uno per emersione fuori dall'attrazione in cui le loro metà sono sepolte in sé stesse. (joe bousquet, 1945)







 

sabato 27 giugno 2026


a ogni frazione della durata temporale si riproducono tutte le frazioni future e anteriori - tutte queste frazioni passate e future coesistono dunque in un presente che non chiamiamo più l'istante presente ma in una sorta di presente a estensioni multiple








giovedì 25 giugno 2026

Giornalino di poesia assoluta


A ornare l'inciso un dorso di ninfa
Che stringe la caviglia dentro un profilo di luce
La sterminata periferia degli inchiostri
A scriverne l'invocante sillabario dei tratti











lunedì 22 giugno 2026

cantica delle meraviglie (ii)


la meditazione si svolge a topolinia, durante la piovosa mattinata di un sabato; frattanto, a paperopoli volano le legnate e la birra scorre a fiumi, unitamente ad altri beveraggi, il tutto accadendo nelle varianti samatha, vipassana e psicodinamica. il chan è relativamente lontano - remoti gli sfondi taoisti, ma si tratta di differenze puramente esteriori.











giovedì 18 giugno 2026







libidini, impulsi ancestrali, deficienze affettive

#sovrascritte

progetti speciali, installazioni ad alta velocità

 


mercoledì 17 giugno 2026





programmazione didattica per istituti tecnici notizie dall'antico regno di mysore bulino su carta

 

martedì 16 giugno 2026

Tre, detto del cigno



Invisibile
Gravita ammantata 
In un incubo di monaca - scappa dalle vesti che cadono a terra
Rapidissimo sfreccia il corpo
Scompare 
Un colpo d'ala improvviso
Di ritorno esce lo spettro in tenui luci di fiamme


[da "Atto unico in sette intervalli"]





giovedì 4 giugno 2026

sovrascritte






Siamo arrivati alla fine, ecco tutto. (...) ed ancora. "la condizione stessa del lavoro, dell'essere umano,la legge dell'antica condanna, l'amaro senso della schiavitù, la certezza dell'ingiustizia, non c'è vita, non c'è lavoro senza sofferenza questa la condizione insopprimibile e feroce. "Tutto il dolore del
mondo. Eppure: uscime, dalla miseria e dal contemporaneo come dalla miseria del contemporaneo
#sovraseritte

dille di volare in cielo e non avrà bisogno di ali, ma tagliando ogni cosa arriverà all'ultimo corpo
#sovrascritte

Della presente cronaca l’ultima parola, circoscrive tutt’altro, inimmaginabilmente lontana, assenze remote e favole perdute. Presente che sarà mai? Chi e cosa? questa è la scrittura. È qui che le questioni da porsi sono a modo loro risposte, che contengono altre domande, la natura palindroma dello spazio tempo comportando che il regressus sia un procedere, vedi me, ma questo è localmente vero solo a regime di sviluppi lineari, vale a dire mai.
#sovrascritte

Kafka ed Omero, con occorrenze e cagioni del bello scrivere? Che si trattasse fors'invece di soggettivazioni della morte, occorrenze e cagioni dello scrivere, letteratura che muove oltre sé stessa.
#sovraseritte

Copiava Eschilo con parole sue, si chiamò Freud, proponendosi ogni testo come singolo iter cognitivo, premesso l’isomorfismo fra racconto e frase, avendo la tragedia come oggetto elettivo la liberazione dal tragico, pensare a Socrate come semiotica di Platone (così Husserl), un’istantanea ancora da sviluppare dopo venticinque secoli.
#sovrascritte

Ascoltare vuol dire trasformarsi in ciò che si ascolta, aggirando la barriera dell’identità.
#sovrascritte


 

collage digitale con manoscrittura








 

martedì 2 giugno 2026

in che silfide


Inguainarsi in che sottile silfide
In questa ora indossare che melusina
Che volume sterminato foglio riga di scrittura
O quarto d'ora - perdersi in  quale morgana e
Ritrovarsi millanta volte e fronti piedi sirime
Va canzone da quella sottile silfide, da quella fata
Da quella ninfa - prosegui










lunedì 1 giugno 2026

versioni del tremendo (frammento)


I lunghi viali curvano, con la loro vegetazione cimiteriale, costeggiati da siepi, il gelo si diffonde ovunque. Angoli bui e freddi. Le strade raccontate come in un casuale concorrere di circostanze. La luna in cielo. Le nubi intorno alla luna. La brezza dei ventagli su ampie terrazze un altro giorno. Nell'incubo accendeva continue sigarette, assisteva ad incidenti stradali, sudava freddo senza mai smettere di parlarsi sul fondo della paura. Nell'incubo sbaglia sempre tutto, di dimenticare, di non ricordare più nulla se non l'orrore, di non riuscire più a. Al risveglio il labirinto gli parve fosse fatto di stati d'animo. Gli parve di ricordare un grembiulino a quadretti. Depend of an ancient manorial right: dipende da un antico diritto feudale, Carroll. Era l'inudibile strazio della nascita, l'urlo bagnato che i rumori di fondo riescono sempre a ricoprire (disse: il grido è una manifestazione nell'ordine delle apparenze) ed il rifelettente non va nella scrittura, chissà perché, oltre il suo debolissimo raggio di luce, la scrittura dunque non prosegue. Nulla a che vedere, nulla a che fare con che si trattasse di un testo antico, o qualcosa di simile, già nella conformazione stessa del singolo oggetto c'era un nonsoché.
In un moto di distrazione stava per riprodurre sul suo schermo un colloquio erogeno che la sua memoria ricordava (anni, anni, ancora anni); ad un certo punto l'interruzione.
L'assenza di musica è anche assenza di silenzio: forse il dolore, ululato nei recessi del segreto, proprio per non sentirlo.
Ecco che la camera buia all'improvviso scintilla di luce primaverile. Quando disse "male, male" con una voce umida di pianto, che però rimane di dentro... è proprio questo che deve essere annientato, sparire. La morsura dell'angoscia modifica contorni, questi divengono crudeli, ma c'è un loro movimento che può scacciare l'angosica. Se il corpo è un albero la mente una scimmia, lo spirito i movimenti della scimmia. L'idea che la parte sia maggiore del tutto: riformulazione di ogni logos metonimico, con implicazioni davvero abissali, non si sa dove vada, si sa che va lontano.