mercoledì 25 marzo 2020

il quattordici giugno


ph ventidue; "bisogna finirla con questa storia della fecondazione genitale del concepimento o concezione cioè della falsa poiesi o del naturalismo quindi bisogna finirla con le gestazioni nell'utero con le schifezze del parto bisogna che nulla passi più per la porta del dolore dell'illusione della miseria". così pensava ed argomentava in quel di Rodez circondato da ridente vegetazione e meno ridenti personaggi a.a., un corpo separato, i cui organi autonomamente generavano di volta in volta diecimila esseri, ma gli uomini non lo capiscono, ed egli sosteneva altresì che non lo capiranno mai, sono solo o sola, ma allora in due in quattro in quanti si chiedeva ella in un breve appunto scritto in versi su carta grigia nella città maledetta, un po' prima che i generatori di catastrofi segnassero in profondità la loro traccia, invisibile ed urgente, antecedendo la morte, quest'ultima come soggetto grammaticalmente inteso e vestito (come soggetto) - vestita a festa.

Jk, una cosa bella è gioia per sempre, verde che dilaga negli occhi, compaiono psicopompi di variatissima sorta: dai bodhisattva agli elfi, dagli stregoni alle fate, dagli angeli alle ninfe. Come se il lauro fosse agave, ed infatti lo è proprio, per il notissimo principio enunciato da h.

Affidare i cuori alla gioia: essa fa parte dell'eternità, il dolore invece è caduco, l'essenziale è divertirsi, altro che storie.

Rinasce, si ripresenta sulla scena (egli od ella) per purissima misericordia attraversa una vasca di sofferenze o valle di lacrime declinante verso gli inferi e l'ade - fa come un che d'aereo di volatilissimo di leggero, una semitrasparenza dalla voce d'incanto, ma così non si dice, si nasconde in mezzo al testo ed ai libri più che mai virtuali di questa biblioteca persa.

il flipper, la macchina da scrivere, le penne, le matite, i libri: mezzi di trasporto, veicoli impagabili, come i tappeti volanti, le scope e le liane.






domenica 15 marzo 2020

elenco fk


Ad ReinhardtaestheticAngelesanthologyARTISTS C.I.A.avant-gardeBern Porterbienbirds birds birdsbornBrion GysinCassius ClayClark CoolidgeconcreteconsciousnessCopyrightcriticismcurrently livesDick HigginsessaysfictionfightfootnotefTTTTTTTTTTTTTTTTT TTTTTTTTTTTT1 TTTTTTTTTTTTTTTGertrude SteinheavyweighthexachordHooDooideaindividualJapanJohn CageJUNKlanguageleaves leavesleavesringleft to lowerleft to upperliteraryloving loving lovinglower leftlower rightLucas SamarasmeaningMexicomind your mindmodernNeo-HooDoonovelobjectpitch classespoemspoetpoetryprosepublishedQuentin FioreRaymond FedermanreaderrealityReinhardtrelationreprinted by permissionRichard Kostelanetzright to lowerright to upperring ringRobin Croziersoundspacesuffer suffer sufferthingstionTTTTTTTTTTTT1 TTTTTTTTTTTTTTT TTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTT TTTTTTTTTTTTTTTTTT fTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTTT fTTTTTTTTTTTTTTTTT TTTTTTTTTTTT1upper leftupper rightvisualwalls walls wallswelterweightwordswritingYork



domenica 1 marzo 2020

elenco di elenchi


Aillen alberi allora andò attorno avrebbe Becfola Becuma Bran e Scéolan Branduv c’era caccia Caelte Cairell Cairidè campione cani CAPITOLO cerbiatta cervo clan Conán Conaran Conn Connacht conoscere Crimthann Cruachan cuore d’accordo d’Irlanda davvero dell’Ulster Dermod dolce domandò Fionn Donna Ardente Dublino Duv Laca Edair erano fece Fergus Fiachna Fiacuil Fianna figli di Morna Finegas Finnian Fionn fissò giorno giovane Goll gridò guardò Iollan Irlanda irlandese James Stephens Joyce l’altro l’amore l’aveva l’un l’unica l’uomo lancia lasciò Leinster Lochlann lungo Mac an Dáv mac Morna Manannán mangiare mano moglie mondo Mongan mucche naso notte occhi Oisín padre palandrana passato pensare piedi poeta porta poteva proprio racconto ragazzo rispose Ronán salmone saltava Samhain sapeva sarebbe Segda sentito Shí signore sposa stava Stephens storia Tara terra terribile testa Tibraidé Tuan Tuatha Dé Danann Tuiren Uct Dealv Ulster un’altra uomini uomo vecchiaccia vedere venne verso XII secolo Zotico quante miglia sino a babilonia tre volte venti e dieci posso arrivare di sera ed anche ritornare il linguaggio per assumere la funzione che gli compete è privo di limiti nei suoi procedimenti four seasons,circhi porno,ritornare al medioevo,avanti con la storia________________sette regni non sarebbero sorti senza la tazza di caffè con monete metalliche o cartefrivole sesso prepagato divina foresta spessa calda e viva il dono mattutino siglato watts dall'estremo orienteSUICIDARE IL MONDO,FEUILLETON A ZERO____________FANCY,ROMAN SANS PAROLES_ALTERAZIONE ASISTEMATICA DEI REFERRERS.PREPARAZIONE ALLA LETTURA DELLA PREPARAZIONE DEL ROMANZO____ELENCO DI ELENCHI,LUCE MAIALA IN CUI GODONO LE ROSPE_ FURONO MEMOIRS ROMANTICI DI ANDERSEN E DEI FLLI GRIMM,LECTURE DA MG,AS,RP,ESCURSIONI NELLE INTERZONE allo Spirito filosofia finzione fondo forma romanzo formale G. W. F. Hegel genere gioco Goldschmidt Ibidem ideale incapace incorporali in...
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neoterica nuova Orazio paradosso parallele parodia peculiare peculiari piano pitagorismo Platone poema poesia poeta possibile problema proprio pseudos punto di vista rapporto realizza realtà Regenbogen religione rerum natura Rohde romanzo tardo-antico Santa Valeria satira scepsi scetticismo schema sembra senso simulazione sistema stoico spazio specifico spirituale stoicismo storia storico-filosofico teoria termini tradizione tragedia trasfigurazione tratta verità
Pubblicato da riccardo cavallo h. 15:55 Etichette: cut-up agency, elenco di elenc RENDICONTI DI CIÒ CHE FU STATO,ELENCO DI ELENCHI pro
toscritture chimeriche
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T.A.G,
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soluzioni finnegan
______________procedure mason-dixon,una linea(,,,)____________________________
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iscrizioni gotiche
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fregi astratti
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romanzi di cavalleria
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chandragupti renuka devi mandir
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giovedì 20 febbraio 2020

un volume che si sfoglia


Un volume che si sfoglia:
"leggere il libro come libro (e non come verità), per riconoscere questa storia non come storia sacra, ma come una diavoleria di favole, aggiustamenti, palinsesti, guazzabugli, in breve come realtà".
Invisibilmente la catastrofe di vedere si integra a quella di scriverne
'forma consistente appunto in qualcosa di scritto', vale a dire non in una storia. Soppressione di ogni tempo esterno. E se le regole altro non fossero che eccezioni morfologiche?
a memoria:
riempire lo spazio di segni è rifare il cammino del vuoto. Pochissime cose, moltissimo spirito: tale, secondo l'esatto dire di Valéry, il bisogno comune alla scrittura ed alla calcografia, lo status, vi si può aggiungere, all'insegna di un deperimento radicale di tutte le correnti nozioni di spazio. Adombramenti e discontinuità percettive, intervalli bui di nera scrittura: nessun contrasto vi restituisce figure-curva infinita che non si chiude, la moderna linea della grazia e della bellezza, che attraversa l'ignoto tramite l'ancor più ignoto e l'oscuro per mezzo di ciò che è ancora più oscuro, è per eccellenza una linea astratta: disassoggettata grammatica del suo esserci. A regime di bassissima visibilità







sabato 15 febbraio 2020

elencazione domenicale


nomi di vampiri, pirata, hobbit, elfica, fata, postnichilista vie da davanti dietro uno stato di felicità in tutto lo spazio com può avere fine o fini, supereroe, smurf, porno, elf, goth, prigione, jedi, gotico, ghetto, Nana, spogliarellista, drago, rap, mafia, cinese, anime, elfica, dei nani, degli orchi, viking, nome giapponese, nome di fantasia, anime, dnd, world of warcraft, guild wars, warcraft, dungeons and dragons, magnaccia, d & d, rpg, d20, Dungeon e draghi, rinkworks, gnome, dungeons and dragons, clan, guidata, cyborg, Gilda, ad & d, eroe




lunedì 10 febbraio 2020

un celeste lattiginoso


Un celeste lattiginoso nella mente - si fa luce su di una coltre di polvere dello stesso colore, copre gradini di basalto ed inganna la luce con riflessi che hanno dell'opaco e del trasparente, effimeri. memoria di qualcosa ove brillano piccole scintille, uno chiffon mollemente abbandonato allo strisciare del vento, il collo avvolto in quelle spire amatissimo.
oggetti ingoiati spariscono. angoscia, giocare con la matita, questo è quanto viaggiato con la matita o con la macchina da scrivere, la rotta è precisamente quello che si rompe in tutta la faccenda, infrangendosi in forma e furore di lettere
i primi quattro libri che dir si voglia, ultimissima concessione alla lettura, a parziale (invero ridottissimo) svantaggio dello scrivere: simbolica simulazione del salto di un conto non chiudibile, come d'altronde valutare lo spalancamento
nel sogno abita una montagna a due punte, sopra le nuvole, come in alto così in basso.
..........vista volare sul verde, nel sogno abita un cielo che si rigira, una voce brucia tutto l'oro, fili d'argento danzano, è mercurio, libro d'ombra, sogno, è tutto tuo, non c'è altro, ci sei sempre, e c'è il vento.

si transustanziano nello struggimento fuoco e terra, addosso a questo verde quanto verde il tuo amplesso, scrivi questa pagina, ecco. strega anima, fai del corpo uno spirito di gaiezza. allora vola. terra involge fuoco, brucia, danzando nel fuoco ne sortisce ogni tesoro. Cinerea miriade in nero. è polline, è miele. sono quelle luci. cola nel battere delle ciglia, fra blu e giallo, fra le follie del blu e del giallo. ha una voce di gioia il turbine gaio di questo chiamiamolo pensiero, è di quella logica che non ho cessato di parlarvi per un solo istante, la comoedia del tragico tutta esaurita nell'esordio

volatile miniera di profumo, chioma, fugge. dovizia di veli. neri con arabeschi dorati. rosa, trasparente. con la trama dischiude e non vela, non svela, nient'altro che un sogno di pelle. impulsione è fremito del fascio di muscoli, ombreggia la sottilissima guaina fucsia che li avvolge, ed è qui e la schiarita, per quali regioni. volatile questa miniera, di profumi, maniera del pensiero, volabile cielo, volubile, tropicale






mercoledì 5 febbraio 2020

un campo aperto


Un campo aperto di indeterminazione fra soggetto e oggetto. La terza metà dell'arte. La danzatrice: invisibile, insaccata, puro movimento dell'involucro plastificato, la voce d'angelo anima e farfalla; affondare nell'arazzo alle sue spalle. Contestata la puntualità e fissità della prospettiva e di molte prospettive. per questo: fogli strappati, reincollamenti di spazi. Fine dell'inverno. Tutto è primavera. Il tunnel sfocia in piena estate.
della serie: la terza metà dell'arte. Se proprio negli stati entropici di un sistema vi siano potenziali di rigenerazione, apocatastasi più che palingenesi. Se il passaggio dal concetto d'ordine termodinamico di entropia a quello di irreversibilità e strutture dissipative non sia a sua volta attraversato da qualche tunnel iperspaziale non caratterizzato da alcuna delle leggi note. Se poi vi fosse fra morte termica, dissipazione del vivente e dispersioni fotoniche un evento ulteriore che ha dimora nei non luoghi dell'irrapresentabile, negli ultracosmi della deprogettazione. Postillando ciò singolarità si identificano. Negli appunti preliminari quella che là era una donna è divorata da figure innumerevoli, a contrario, per controvanto, contrappunto e controtendenza il dialogo dell'anima e della danza, laggiù danzando dà agli occhi quelle stesse cose, in quello stato di splendida salamandra, aggiunge che l'unico perpetuo oggetto dell'anima è proprio quel che non esiste — assenza di anima il suo nome. Nel grigio incanto della fredda pioggia di primavera come schizzasse in forma di fluida umidità chiamata per parole attraverso inimitabili canali tutta quella gioia — vi si riversava come per bocche di sesso un carezzevole universo, l'oltrecosmo aprendovisi a ventaglio, a una processualità lineare subentrando i connessionismi delle reti neurali nel modularsi di configurazioni comunque altre, questa la città disegnata, una delle. ricomporre e ricostruire iscrizioni mutanti.

Il testo un pozzo gravitazionale — le luci di una città che si allontanano, tunnel o ponte dello spaziotempo. Gli impieghi e le funzioni narrativa e descrittiva: marcatamente fiabeschi fin dalle fasi cosiddette preparatorie da una o più costellazioni di nomi a fascicoli di fogli, da un'iscrizione minuscola a volumi espansi. più che una storia senza incanto un incanto senza storia. il principio informatore sono universi paralleli a incommensurabili distanze, doppi e simulacri — tutto si fa oggetto trovato in tali serie o collezioni di segnali, citazione da testi perduti, brandello fotocopiato, simulazione della memoria, evento comunque di recarsi altrove o esservi attraverso percorsi non rilevabili né rintracciabili, giochi d'astratti grafemi che vaniscono.










sabato 25 gennaio 2020

un biglietto di sola andata


un biglietto di sola andata questo il ritorno bambina in tale oltremondo — for eyes only nel passarsi la mano sulla faccia risentendo i profumi più vari scavati fuori da splendido corpo di mezzanotte, nulla che avesse senso né importasse nel sedicente andamento del successivo giorno, il mattino dopo è una pretesa linguistica di temporalizzazione, un'inconsistenza. Intercambiabili 1a fossa delle Marianne e dolce Virginia, identificata al ritmo 1a linea melodica nei tenui gemiti di quest'ultima, più di diecimila plateaux. Simu1azioni per rnezzo di variabili generate casualmente è lezione del terzo dei fratelli grimm indicante un metodo volto ad indagare 1a diffusione casuale di neutroni in materiale fissile come a dire montecarlo, un principato improbabilissimo affacciato su mediterranee rive. 
Un fulmine erotico la danzatrice. Come in nessuno spazio si dispieghi il sottile corpo dei gesti e chi nondimeno vi mediti dentro, lasciando che sia la quiete ad agire una guarigione dal moto. Il mondo le appartiene, non viceversa. Fluttuazioni del vuoto quantistico descritte come universo mondo. Risponde alla domanda su chi dei due stesse sognando l'altro, in quel duale fuori da ogni definizione possibile, il tempo e i cronotipi eventi locali — il contrario del sogno è un altro sogno; nell'opera musicale il pretesto era 1a sequenza 01 intesa come reversibile, una sorta particolare assai di fiordo che rosa e celeste si apriva su un'altra dimensione sì che lei ne gridò di piacere prima che giungessero omicidi il vecchio ed il cane. Il vuoto quantistico corrisponde ad uno stato energetico di 
base di valore nullo. Onirica l'intera sua vit - nella coreografia "Las Meninas", dame, cavalieri, un essere dal triplice corpo sullo sfondo, di apparente slegatura 1a trama, velati gli intervalli cromatici con pluricentriche gittate a campana, totalmente insaccata nella plastica gialla si contorce in lente figure a spirale la danzatrice. 
In "arte nuova" epifanie del moderno fissano i contorni della modernità suonerebbe "storicamente" bene; ma le epifanie in questione, nelle quali nulla si manifesta, se non forse il manifestare stesso, non è contornabile: NON CONCLUDE AD UNA FORMA; buco nero dall'irreperibile orizzonte degli eventi, fossa delle Marianne; dall'ipseità del moderno il postmoderno non esce affatto, vi sprofonda. L'avventura è fra le mappe, i luoghi non si trovano mai. Un viaggio di solo ritorno bambina. Il balcone aperto che entri l'aria della primavera; se duri per sempre quest'assenza che riempie tutto lo spazio e che sola dà vita a ciò che meramente esiste. 
Il linguaggio di un'attesa, più ancora che l'attendere un linguaggio. Un configurarsi di infinite frasi nello spazio luminoso, dentro la scatola nera che tutto bacchiude. Sta il ritmo in un sentire e l'essere in un ritmo. Il balcone lavato da una sottile fredda pioggia di primavera. Riguardata con goethiano sguardo 1a pozza d'acqua, lo stesso sguardo di klee sull'angelo e sulla nera pezza triangolare al centro del quadrato che perimetra la visione. 





lunedì 20 gennaio 2020

ultime parole


Se si stesse scrivendo un libro, o un quaderno, o dei fogli, nel silenzio altissimo dei due: fuga su krypton, in lei ti dissolvi. Consiste in due soli elementi ottici integrati fra di loro per la compressione dimensionale in ripresa, e la successiva decompressione dell'immagine in proiezione. Blando e liquoroso scorreva il simposio vivacemente sguazzavano i coperti nella meravigliosità infinita dello spugnoso millefoglie, avanti con i carri - istantaneamente scaturite con amorosa quiete dalle nevrotiche mani di fata, durga sazia di maschi e campi base, in pensosissimi indugi frastici trascorre, per amore presto irruppero le due ierodule, iniziate avrebbero risolto tutto. Epifanie milesie, o eleusine, chi sa, la gola verdeggiante per l'aspra valle  seco attirava... Gli obiettivi si basano su una successione ottica, uncini o semicerchi di luce contro la finestra e le pareti definitamente chiuse, contrapposti a campo sferico o cilindrico.
Avanti, presto, esci, prendi la macchina, vai, gira, scatta.
In lei ti dissolvi e lei in te. Qui sta tutta la discutibile araldica di quel che sarebbe un'immagine, eikon, figura, eidolon.
Nelle istruzioni al fotografo vi sono riflessioni e indicazioni sul minimale, less is more; sottrarre; dividere; dal declino di vari ordini di grandezza a minimi che non declinano. Il minimal - quanto poi storico? nel tempo, d'altronde, che una nozione, cognizione o sensazione.
Fabbricanti di universi il mestiere. In romanzetti di anche meno di certe parole.

Toccatela. Lei gode a essere toccata. Toccatela, toccatela, lei gode a essere toccata. Più lento - dov'è la truccatrice - due cose non hanno limiti femminilità e i modi di abusarne - se ti dicesse che si sta masturbando e lei pure.

mercoledì 15 gennaio 2020

eclissandosi


Eclissandosi il volto fra sacrum e vulvo
Omettere il nome cambiare firme
Quasi l'attorcersi e serpeggiare di chiome
Uno scintillio di gemme squame sigilli
Nell'asintotico avvicinarsi dell'ecfrasi finalmente toccarsi
Di che cosa in una mutazione ininterrotta, il nome
Omesso o sostituito








venerdì 10 gennaio 2020

tutti i canali aperti


Tutti i canali aperti, nel vuoto di questa piega il sito di intrattenimento (l'anima: principio di descrizione) anche attraverso gli organi della vista, così altamente sessuati scorre uno sguardo su un corpo attraversato da pensieri, pagine: la lingua, un caso particolare della teoria dei segni. Va in bagno e si inventa una storia, entra nel letto e si racconta una storia. L'ombra delle mani nel buio del corpo, emergerà domattina nell'opera, nel rosso, nel blu, nella musica di un mulino a vento, nel movimento di quella ruota che sempre gira e non si sposta mai. Entra in un cinema, una storia, il buio, resta lì, esce, è una storia.
Il vento attraverso le canne di diverso diametro. Qui, squisitamente stranieri, fra la sedia da giardino di metallo bianco, su un terreno erboso leggermente in pendenza, i bicchieri sono qua e là, in posizioni strategiche, accanto al tavolo di pietra, disordine forse fecendo, fra gli strali e le martingale appese. Queste farfalle, dai colori così vivi e mutevoli volano per paludi micidiali e foreste impenetrabili, senza fermarsi, fino a bruciare nell'ultimo banchetto, il trionfo tropicale in cui amorosamente esplodono in miriadi di vampate. Ai margini: l'Europa è sempre di più uno stato mentale.








domenica 5 gennaio 2020


la nostra discesa ci riconsegna al silenzio oscuro giù al fondo, al nostro ritegno. la nostra discesa ci riconsegna al silenzio oscuro giù al fondo, al nostro ritegno. la nostra discesa ci riconsegna al silenzio oscuro giù al fondo, al nostro ritegno. la nostra discesa ci riconsegna al silenzio oscuro giù al fondo, al nostro ritegno. la nostra discesa ci riconsegna al silenzio oscuro giù al fondo, al nostro ritegno. 

Dalle stanze isolate, da questa sottrazione, si distoglie lo sguardo, si ha ritegno a parlarne.
Ma ci sono visioni nella notte, quegli spazi che si aprono nel cielo a grandi altezze. Non così








mercoledì 25 dicembre 2019

tre processi di sinizzazione in tre persone uguali e distinte


brum brum brum gas al motore e pilota automatico un grossissimo camion rimorchio in un inqualificabile tunnel ipercosmico (dall'altra parte: le porte dell'inferno sono sempre aperte)   un tir con tanto di rimorchio sì di rimorchio la cui velocità supera ampiamente quella della luce 87 90 98 agavi e metanodotti in lente spirali bluastre ieri burroughs oggi nigromontanus l'amico di sempre komm süsser tod mehr licht dal camionista al carrettiere fiammingo da bosch a chissà [chi] dio exsiste in una sterminata assenza di immagini, nove passi di danza di cui costituitivi il primo ed il decimo angeli e leoni dappertutto donde fenomenologie gotiche e sangerolami pertinenze sinologiche in baopuzi varcare abissi traversare montagne e o entrarci dentro specchi magici etc fiammelle bluviola nel planetario - questa poi dertritte grimm agli amici sinologi 






martedì 24 dicembre 2019