venerdì 2 gennaio 2026

il quattro ottobre, ed il cinque; ore undici e quindici; per il sei, compleanno di Silvio rosso




(courtesy Silvio Rosso)



L’idra d'oro che dormiva acefala con venticinque gole SPALANCATE
un lungo sonno di velluto e musica, gorgogliava:
"e la veste d'or vago trapunta, mal d'aurora, 
dorature non durature, oro del mattino, oro 
della notte, drago che custodisce fra sognare e sognare 
gli scrigni ed il tesoro;
movimento nella materia che è il girare senza fine
di sonno e nel sonno e del sogno e nel sogno
senza fini il rigirarsi (una scatola assai stupida e
veramente,) da:
fiori e colori
di Venezia
per signa aurea
per signa argentea (de auro, de argentum) 
fabula (eventum) fit 
e materia."

E ne lo sfondo bronzeo ridevano 
l'argento vivo e l’oro nella pozza
donde straripavano eccedendo
il progetto che sempre sbaglia parole:
se l'oro fosse oro non lo si sarebbe mai chiamato oro.



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