domenica 28 maggio 2017

encomio


encomio di gorgia che fece l’encomio di elena e l’apologia del non essere segue testo due punti aperte virgolette il fascino divino che avviene attraverso la parola è generatore di piacere e liberatore dal dolore se dunque lo sguardo di elena ispirò all’anima ardore e amoroso desiderio che c’è di
strano questo discorso elogio di elena e passatempo per me
è noto che sua madre fu leda e il suo padre reale fu un dio
quindi niente e già il sonno cominciava ad affidarlo a sua sorella la morte



venerdì 26 maggio 2017

cut-up agency iii


vita plutarchea e bollandista di harley quinn sfaldata nell'hamburger monache trillano le miglia da qui a babilonia dentro uova di dotate echidne allo sguardo romanzi di cavalleria favolette di ballerine medicine narrative elenchi di elenchi esposizioni universali in scenari anedonici
(1-continua)







giovedì 25 maggio 2017

qualche volta


Qualche volta. Nel fingersi dell'inizio e della fine
Vento sui gigli nell'oscurità
Un soffio d'aria su petunie invisibili e balconi di tenebra
Ma nulla di tutto questo è vero una volta svaporate
Le vesti dell'attimo dissolvendosi il qui e adesso
Nell'altrove e quando che sia, via di qui
Già da prima una vecchia storia
Che cessa di esserlo, che cessa di essere



eikon









sabato 20 maggio 2017

serpeggiare


A mezzo di che serpeggiare peraltro invisibile
O quasi si connettono corpi in uno medesimo
Dando luogo a meravigliosi giardini
Versicolori canzoni di uccelli gemme che
Irradiano nella luce il loro segreto
Cartigli che incantano di voluttuose grafie
Negli inavvertiti spettacoli del cosmo
Che rotola ai vostri piedi



mercoledì 10 maggio 2017

universi


Ai confini imprecisati di un esercizio di oblio
bianca più che neve o panna la veste, involucro di colore e di calore bianco
adorna di sottili grafie rosse in cui la scrittura ~ svolazzo e voluta
fuga da tutto, quanto splendore nel suo fiorire
e quel che c'è dentro una donna si direbbe e assai di più un fantasma che danza o
la danza di un fantasma di cui
si legge al tocco; le mani sono sguardi forse viceversa, vi appartiene l'essere o vi appartengono? La risposta:
uno sbuffo, nella ricaduta di un drappeggio, nel sollevarsi di una gonna, finalmente.
Squisiti il sapore e il profumo di un corpo l'intrico delle vene rilievi blu
di canali sottili sulle mani affusolate
chi che cosa fosse poi adolescenziale o passibile di crescita alcuna in quel dialogo o colloquio di altissimi ideali e
udite udite della realtà dell'esistenza
soggetta a tanti si
dice miglioramenti dove invece: vi sono tutti gli
universi fra il collo del piede e la caviglia nuda.
Osservazioni minime intorno alle privazioni ed ai pericoli derivati dalla favola dei
templari al ritorno da una lunghissima spedizione il fornicare pari allo strofinarsi di una
mano contro l'altra, la
costante consultazione di
un demone privato in camera da letto alle privazioni
ed ai pericoli corrispondendo immediatissimi magici accessi a
magici universi, paralleli e no.




venerdì 5 maggio 2017

cornice


Se la parete rivestisse il vuoto assoluto fingendo cieli
O inscenasse il silenzio di lutti assordanti e profezie troncate
Scorrendo il passo di ballo in rette spezzate serpentine
Fino all'invisibile ruotare che né sta né  muove in e da che
Iridi il vuoto luminoso, essi angeli non sono che riflessi
Visibili nell'estasi che suscitano, di cui fanno parte




domenica 30 aprile 2017

sussidiario sirventese


A quale duende quale alcesti quale baubò quale nauhatl si donasse la figura nuda e bagnata quali andromede se ne sprigionassero e da che draghi nel ritorno sullo zero della scrittura una nube di sesso blu senza darsi del lei o del tu - chi compie viaggi esteriori cerca la completezza nelle cose, chi si dà alla contemplazione interiore trova ciò che gli basta in sé stesso, trovare ciò che basta in sé stessi è il modo sommo di viaggiare, cercare la completezza nelle cose non è il modo sommo di viaggiare, chi viaggia in modo sommo non sa dove va, chi contempla in modo sommo non sa cosa guarda euclide sempre più perplesso in una questione di sesso, del differente e non dello stesso dell’anteretro backdoor entrata posteriore il portale dell’amore niente più dolore




martedì 25 aprile 2017

spaziotempo


Smantellare la struttura formata dallo spazio e dal tempo che l’universo ci avvolge addosso la prima volta che raggiungiamo la coscienza><l’enorme macchina riduttivista che chiamiamo realtà>qualcosa (qualcuno) che non c’è mai stato, eppure ritorna, il fantasma.
I sistemi temporali, derivati secondari da ipotesi geometriche




giovedì 20 aprile 2017

sgorbio da sillabario


Invocazione a mnemosine, la memoria, madre di tutte le muse - né donna né dea quanto di stirpe titanica chiamata in soccorso a ricostituire il sillabario degli epigoni, sì qualcosa resta mneme o anamnesi, da un presepe in fiamme o da uno scasso riuscito risultante dagli archivi di tebe, il colloquio dell’anima con sé stessa prosegue e si rinnova, parlando dell’eros è il bello stesso, parlando della città ideale è l’inserto uno dai quaderni dal carcere, e questa è poesia, questo quel che ne resta, qualcuno impiega il termine epigoni in modo abbastanza curioso e ci ricama intorno tutta una teoria sociologica bizzarra e sconclusionata: perché gli epigoni dovrebbero essere inferiori ai progenitori? Nella tragedia greca gli epigoni portano a compimento l’impresa che i sette a tebe non erano riusciti a compiere e questo essere sommo e uno non è soltanto sottratto ad ogni caducità temporale ed alla transitorietà dell’effimero - non è soltanto al di là, ha la sua esistenza in tutto quanto vi è di buono, ciò vale delle lettere morte di ciò che è scritto, tutto il dramma migrato in nomi e numeri, la tragedia tutta dentro la dominazione scandita in un teorema ludico: questo è il titolo che danno alla canzone, altra cosa il nome vero, altra cosa il modo in cui si chiama, altro ancora quel che è, disse il cavaliere bianco, la musica è di mia invenzione





sabato 15 aprile 2017

script della sepoltura


script della sepoltura (etichetta:transcriptiones). al risveglio compiuti primi viaggi guardato un posto dove s’è già stati, manifestati attraverso cifre eternità settimane archivi. (tragedia rivoltata) dissolta da terre antiquate, adeguato il movimento al luogo “esercizi di meditazione a dronero. tutto tagliato bene e invisibile nel [.rovescio di scena: …. nuova leggibilità semmai d’una topologia d’un lessico remoti, tremano veli tremano braccia, meccanismi, veicoli interdimensionali azionati d’incanto - eschilo sul sei orizzontale. seminati grumi a parte “das ist das ende das ist motore di trasgressioni, cercato un verbo uso mano. tornanti alchemiche dell’oro, suggestioni estensive della fonazione (urla) “damigella da svestizione oscilla sul sesso stilla auf gut sui quaderni, sul piano, sul pregiato volumetto delle fortune lontane







mercoledì 12 aprile 2017

an anthology of asemic handwriting



AN ANTHOLOGY OF ASEMIC HANDWRITING


Edited by Tim Gaze and Michael Jacobson, with contributions by: Reed Altemus, mIEKAL aND, Rosaire Appel, Francesco Aprile, Roy Arenella, Derek Beaulieu, Pat Bell, John M. Bennett, Francesca Biasetton, Volodymyr Bilyk, Tony Burhouse & Rob Glew, Nancy Burr, Riccardo Cavallo, Mauro Césari, Peter Ciccariello, Andrew Clark, Carlfriedrich Claus, Bob Cobbing, Patrick Collier, Robert Corydon, Jeff Crouch, Marilyn Dammann, Donna Maria Decreeft, Alessandro De Francesco, Monica Dengo, Mirtha Dermisache, Bill Dimichele, Christian Dotremont, Jean Dubuffet, Max Ernst, Mark Firth, Eckhard Gerdes, Mike Getsiv, Jean-Christophe Giacottino, Marco Giovenale, Meg Green, Brion Gysin, Jefferson Hansen, Huai Su, Geof Huth, Isidore Isou, Michael Jacobson, Satu Kaikkonen, Jukka-Pekka Kervinen, Rashid Koraishi, Irene Koronas, Edward Kulemin, Le Quoc Viet & Tran Trọng Duong, Jim Leftwich, Misha Magazinnik, Matt Margo, André Masson, Nuno de Matos, Willi Melnikov, Morita Shiryu, Sheila E. Murphy, Nguyen Duc Dung, Nguyen Quang Thang, Pham Van Tuan, François Poyet, Kerri Pullo, Lars Px, Marilyn R. Rosenberg, Roland Sabatier, Ekaterina Samigulina & Yuli Ilyshchanska, Alain Satié, Karen L. Schiff, Spencer Selby, Peggy Shearn, Ahmed Shibrain, Gary Shipley, Christopher Skinner, Hélène Smith, Lin Tarczynski, Morgan Taubert, Andrew Topel, Cecil Touchon, Louise Tournay, Tran Trọng Duong, Lawrence Upton, Sergio Uzal, Marc van Elburg, Nico Vassilakis, Glynda Velasco, Simon Vinkenoog, Vsevolod Vlaskine, Cornelis Vleeskens, Anthony Vodraska, Voynich Manuscript, Jim Wittenberg, Michael Yip, Logan K. Young, Yorda Yuan, Camille Zehenne, Zhang Xu, & others




lunedì 10 aprile 2017

pasifae e scipio


una ninfa. caldo  seme inonderebbe sfinteri___________] inutili attese fin troppo docili  la madre del minotauro fedra e arianna sono i più ricordati[___-
fu indotta a congiungersi carnalmente con un toro inviato  in suo nome. senza sacrificarlo, provocò in pasifae la passione per la bestia, a cui ella non seppe sottrarsi. accecata dal desiderio, si fece costruire a una vacca di legno per attirare l'animale di cui si era invaghita. luce maiala lettera grossa luce maiala digitata a km sditalinata al mm][_____ non ci sono fatti solamente segni  ______giorni perfetti dalle antelucane alla tavola di cena spartizione desktop,device,default,j.und w. Grimm__________  neue marchen ][ si nascose al suo interno, riuscendo così a unirsi al toro



mercoledì 5 aprile 2017

paraphernalia i, ii


Cose che già raccontava lo scudo di achille, coincidenze di grammatica e lessico, in trame invisibili sarebbe già stato tutto compiuto, ed in scritture di frase, le basi pulsionali della fonazione, damigelle nude sotto cappe fiabesche, muri di pietra illuminati da torce e candelieri, carrozze fatate, porticine nel muro, veicoli interdimensionali, papiri d’oltrequi




giovedì 30 marzo 2017

di sette calici


leggenda provvisoria dei sette calici
solleva il manto - sotto non porta nulla
 scoprendo la metà inferiore del
corpo fin sopra l'ombelico celando il viso
dietro i drappeggi, finisce così.
Invisibili i reperti della preistoria.
Un fascio di fotocopie sciabole impolverate.
Su un muro in ombra così ancora bello
il libro illimite nel suo spalancarsi.

sabato 25 marzo 2017

nella stanza buia


È lì nella stanza buia
Prosegue da uno seguita da due
Luogo nullo all'esterno di ogni interno dentro
Ogni esterno ci piove dentro scintillando aureo
Pulviscolo che le si posa fra le cosce

Sembra finire con: segue da quattro.
Invece no, omissis, da tre: attraverso
Il vano della portafinestra dell'atelier
Il vuoto da cui tutto emana
E ancora la nube, la selva, l'aquila, l'orso
Un battito improvviso fra le reni che fremono le cosce

Segue forse da cinque o da chissà dove.
Si risolve così, nell'abbraccio di una ninfa
E di un puro nome un'entità segnica che di colei
Manda a memoria i respiri all'infinito nella cui musica sussiste
Un algoritmo - abaco, partitura foglio che vola
Rendendo possibile in tal modo e quali altri di parlare
Della divinità iscritta al fondo del nostro essere.



domenica 19 marzo 2017

qualcosa persiste


un tribadismo senza particolari tecniche, un perpetuo sfregamento - in quanto contiene tutte le cose, sovrasostanzialmente, come in un abbraccio irrefrenabile. Infinita la nominazione, che risponde all'appello della bellezza. La nascita del moderno: quasi non si trattasse d'altro che di un'interruzione. Uno strofinarsi fra palato e gola, tertium datur, senz'altro, la lingua che lenta rotea, la dolcezza triste degli occhi socchiusi su una felicità fuor di misura - una bellezza inimmaginabile; sweet Virginia.
La nascita del moderno: un'interruzione, presumibilmente definitiva. Nessuno, dagli asili agli ospizi, che si desse da fare.
Drappi e manti dispiegati nel vuoto - vuoti essi stessi; nessun documento, ci fanno il ripieno per i gonzi. Là certi volumi si aprono: corpi indefinibili secondo geometrie canoniche - subentra, come singolarità pura, il nome sciamanico - fluida armatura o rete neuronale il ricadere sospeso delle vesti, universi di figure e segni. Il plico annunciato per telefono in un tetro pomeriggio invernale; mettere per iscritto, con grafismi sempre meno riconoscibili, un'avventura da prinicpio inenarrabile. L'unico labirinto che si possa abitare, in quelle reti senza luogo, a condizione di esservi già.




giovedì 16 marzo 2017

nulla esiste


da quel movimento nulla esiste; da quella sospensione definitiva nascono tutti i mondi, in quella svaniscono. Alla memoria di un angelo chi, altrimenti. Nessuna parola per nascondere il succhiamento di cazzo: tertium datur, al centro, né in alto né in basso, esatto lo strusciamento fra palato e gola, tace il clamore della terra, la lingua silenziosa ruota, dalla dolcezza triste degli occhi socchiusi direttamente si scrive fin dentro l'anima scavandovisi un abisso di gioia infinita - inimmaginabile bellezza. Indefinibile come sostanza materiale, nella produzione di ipseità che è un viaggio lungo l'ellisse fra sé e sé, il soggetto. Sottilmente, per tutto il tempo, circondando il silenzio con vaghissimi impulsi segnici e sonori. Zucca pelata con cento capelli decise un giorno di fare i tortelli ma non ne diede ai suoi fratelli; i suoi fratelli fan la frittata, ma non ne danno a zucca pelata. Un deux trois la paleur du roi. Dei veri maleducati, che chiavano in fica e spruzzano dappertutto. Anulare e ricorsivo il cogito ma altro ancora il tiasos in cui l'immortalità si autofesteggia; non manca certo di algoritmi, questo tribadismo senza tecniche particolari, questo perpetuo soffregarsi che le annull tutte - all'estremo del percettibile il suono da cui tutto deriva e dipende. Neuronica o neuronale, forse, ma senz'altro invisibile, l'armatura percettiva. Lente esercitazioni sospese nel più assoluto: dell'ensemble e dei singoli. 








lunedì 13 marzo 2017

desnacer


il niente, niente in sé, osserva il niente che non sia lì e il niente che è. il niente assurdo dell'uno, il niente assurdo degli altri dall'uno, il tutto degli intelligibili, delle forme, delle copie, delle materie, il tutto dei fenomeni esemplari idest archetipi, il tutto dei simulacri e delle copie, in sperimentazioni aporetiche delle funzioni del silenzio, nel commento di damascio al parmenide, quando avvolge la totalità è limite, avvolta essa è infinita, ciò che in essa vi è di infinito è il sempre, dei principi primi xlv, europa ovunque lo stesso senso di ozio indefinito come altrove lo è il lavoro, un riferimento anche alla presunta crisi del romanzo, a cose scomparse da un pezzo, il romanzo, la crisi-affare piuttosto di cariti, chimere, ninfe, unicorni-anaximander, le cose fuori da cui..., comunque fuori sarà occorso l'avervi fatto ritorno… quale messaggio… la lettura heideggeriana, viziata da causalismi scolastici, le cose da cui - separati che cercano di congiungersi, così Artaud lesse tragicommedie sessuali di un cosiddetto stare in un cosiddetto mondo



Desnacer: vocabolo francese che significa letteralmente  dis-nascere, è  il termine usato dalla filosofa spagnola Marìa Zambrano per esprimere il concetto di memoria.  Infatti  “la ricerca del punto di partenza è il motore, la vera “causa movens” del ricordare, del rivivere per vedere; del rammentare per poter vedere. […] Ricordare è allora un dis-nascere del soggetto per andare a raccogliere ciò che in lui e attorno a lui è nato. E, nel raccoglierlo, restituirlo, se possibile al nulla, per riscattarlo dalle oscurità iniziali e dargli occasione di rinascere, perché nasca in altro modo, questa volta nel campo della visione” (Note di un metodo, p.88)


Mi è venuto naturale scrivere "disnascere" durante un mio breve cosiddetto stare in un cosiddetto mondo