mercoledì 20 settembre 2017

gonna a sette volanti


Anche nelle sue vette più alte l'arte è apparenza; ma questa apparenza, la sua irresistibilità, essa la riceve dal senza apparenza. Infischiandosene del giudizio, essa dice, specie quella rimproverata di nichilismo, che non tutto è solo niente." “di scintillazioni in quell’istante il settetto.”
Stephane Mallarmè, sonetto in x.
Sette pianeti, sette metalli dell’alchimia, sette colori, le gonne a sette volanti delle sacre statue di Assur, sette dimore astrali nascoste nel corpo sottile e via dicendo: il progetto è che divengano visibili queste forze trasformatrici dell’archetipo mitico. E indossabili. La metamorfosi come abito




venerdì 15 settembre 2017

destinazione altrimenti


Taccuino 2014
18 stadi della conoscenza o gradi___temi epistemologici e gnoseologici_testi di prossima e recente pubblicazione: erotismi ludici, vite bollandiste in cui il limite e la regola erano di non averne, tractatus di tibor szemzo incostanza omega fra Dickens e
Chesterton apparenze epocali che fanno riflettere molto deep learning e processori grafici wallenstein un sistema mondo cioè antropologia delle immagini e magnitudini della performance medici invisibili a che buona la ruota del tempo-inizio-fine trattato spinoziano ad Oklahoma city sinfonie dell’uovo in bottiglie di vino da un kilo la dolce maniera in una risma di carta velina negli ex libris allegorici il progetto scrittura opus caldaico on line heracl xviii i libri sono l’unico luogo della casa in cui si può stare tranquilli______________________________
Pittore detto di persefone ma la vita che conta non è proprio in quanto ci manca? quadriviale smontaggio letteralmente di cervello effettuato da joyce? anasyrima wooing? farsi venire, tratta in forma convenzionale da principi astratti per inaccessibile recinto di pensiero orac.177  in arist.1174 sulla completezza dell’atto di vedere castelli e caverne nella profondità del letto altofondo che sfugge al tedio insorge come una forza della natura la storia cantiere di sopravvivenze e magazzino di costumi teatrali




mercoledì 13 settembre 2017

la rivolta della carne


ESSENDO FRUTTO DEL NOSTRO ORGANISMO L'INTERPRETAZIONE STESSA ERGO NECESSARIA L'ANAPAIDEIA

L'orrendo gioco e la sua crudele bellezza, le trame e le reti di rapporti in cui si è presi non permettono di contrarre in un'oralità che ne testimonii sperperi che durano da anni. Pena il perdersi di quell'opposizione conflittuale da molti denunciata fra voce della coscienza e scrittura del desiderio.
possibili titoli
comunicazione su sade
apologia del godimento inutile
una mossa dell'orrendo gioco
la postura si rompe
                             L'INSTRUMENTO PASSIONE "NATURALE" DA INTONARE ED                                           ACCORDARE L'ORGANUM / ORGANON DEL GODIMENTO QUANDO                               SI COSTITUISCE COME FILOSOFIA / ATTO CHE PASSA ATTRAVERSO

                            IL LINGUAGGIO / CIFRA PARTICOLARE DELL'"ORGANISMO"
                           si rimanda a quanto attestato di physis (produzione) per costrizione storica                            d'abitudine tradotto con "natura"






domenica 10 settembre 2017

treni elettrici


Fu vano affaccendarsi di ostetriche intorno a una pezza tanta e ad un pozzo di dolore
Non ne resta che questa scrittura ad annientarne le rovine,era e sarà stato meglio il culo lemma da sempre stabilito di nobilissimi pensieri,meglio il culo e questo cinema,la più bella scatola di trenini elettrici,dulcinea in un disfraz,questione del buio che tutto ha inghiottito 





venerdì 8 settembre 2017

23 2 95


23 2 95    II    PG            LI COSMO LA
Il non-cielo ora solo nero.
In un punto, sul pianeta, da lui imprigionato, creature stonatamente
belle ed agili si muovevano rapide.
Saettavano i corpi in ogni dove, una vampa azzurra avvolgeva il
tempio, saceerdotesse officiavano instancabili.
Ancora corpi, urlavano, ancora fanciulle, ripetevano di rimando i
servi, e questo per tutte le ore del giorno.
Nessuna delle ballerine usciva da quel luogo, solo vi entravano. Perché, mi chiesi, ma girato l'angolo seppi.
Da uno squarcio del tetto scintille giocavano col cielo, le amai
per sempre
______________________________________
parola della danza, lila, nei testi indiani termine con cui si intende la danza del cosmo, forse che lo spazio stesso è danza, oppure addirittura fa parte di una danza, prescindendo da qualunque concezione oppositiva fra movimento ed immobilità. La direzione del moto è relativa.







martedì 5 settembre 2017

questa idea


Pezzi staccati da un monumento filosofico di recente costruzione
Quanto più profondo è il dolore, tanto più perfettamente dobbiamo mettere-in-immagine l’idea dell’essere-felice. Allora il dolore risulterà insopportabile - insopportabile qualunque compromesso con il suo adagio: questa è la vita, questo il destino dell’essente.
B. Vita, allora è essere come dei, e come dei riconoscere gli altri. Ricordo una lettera di Nietzsche a Overbeck nella quale, al colmo della disperazione esce quasi in un grido: «tutti gli uomini divini».
A.Sì - ma con tutti i sensi, nella pienezza del corpo proprio. Dei capaci di godere dell’altro, proprio perché l’altro è sentito come perfetto in sé. Dei che non si amano soltanto ‘intelllettualmente': Il loro pensare interessato all’essere felice, pensa come proprio compimento. Quest’idea va liberata, s-catenata anzi! fatta tuonare contro tutte le servitù e le oppressioni: Questa idea e nient’altro segna il nostro destino.



mercoledì 30 agosto 2017

elenco di mappe


Mappa 1 - il nostos di ulisse - ritrova l’isola e Penelope poi si va a perdere nel fuorimondo

Mappa due - il nostos di Agamennone, ritrova la reggia e la consorte, ma clitennestra lo uccide, insieme anche a cassandra ridotta in schiavitù, che, inascoltata aveva previsto tutto

Mappa tre - la rotta degli argonauti seguita da quella di medea, che compiuto il suo eccidio fugge in cielo su un carro trainato da draghi

Mappa quattro - il cammino dei sette contro tebe, seguito da quelle degli epigoni, che condurranno a termine l’impresa

Mappa cinque - le vicende di arianna e di fedra, che rimarranno un labirinto anche quando sembrerà risolto l’enigma spaziale dedalico dello specific site

Mappa sei - l’intricato arazzo degli spostamenti del marinaio sinbad





venerdì 25 agosto 2017

zero sette romance


Sei uno zero sette, ora, incipit.
Storie d’erostrati in versione nipponica, il padiglione d’oro e quant’altro, meglio concentrarsi sulla postfazione a tanizaki, contenente preziose indicazioni anamorfizzanti à suivre. il pericolo assoluto era un individuo armato di null’altro che di una penna stilografica o di una matita, raccontini che si reiterano e dilatano fino ad occupare interi cicli narrativi.
Scudo d’achille dove tutto fu raccontato. Odradek.
La riprova dei fatti dei fatti che sono stupidi, Nietzsche, il vitello d’oro dei fatti, che non è neppure d’oro, integrazione di alcuni elementi, l’antifunzionalità, la postproduzione, la narrazione misterica sulle pareti di pompei vs. l’arte indistinta o inseparabile dai fruitori, o addirittura fra le due cose una qualche complementarietà ventura, se la teoria e pratica dei generi letterari sia radicabile - o neutralizzabile, in quella degli atti linguistici - i giganti stupidissimi dei casi cui si sarebbe in balia, come possa starci tutto questo ed altro ancora in una conferenza ed in una rubrica giornalistica.
Da  lunedì 17 03 08 in seguito:
l’età del’uomo vista da dietro è l’eterna giovinezza. Chi ha pensato a quel che vi è di più profondo ama ciò che è più vivo, nella parola nichilarne l’amore più segreto, ciascuna delle trascrizioni si ricostituisce ogni volta come materiale inedito, ricominciamento, altrimenti detto, dire altro, allegoria.
Non è triste perché è muta, è ammutolita perché è triste.
Le monde n’est q'un abusion, la poesia che vuole qualcosa di enorme, barbaro, selvaggio - nessuno sa dove va.. in più la funesta sentenza: la scienza non pensa.

Sirventese dell’orca, della malvivente e della troia, un poema erotico il fondoschiena istoriato, una versione dello scudo di Achille dove tutto è raccontato, soglia d’altrimondi e oltre mondi, che cosa aggettasse da invisibili ovali. parole dietro orizzonti davanti, zone erogene a schizzare in cielo.

Il saggio è quella forma che rende visibile l’indicibile, che si mostra per esempio nella cesura del verso tragico, o nelle crepe che si nascondono nella struttura del romanzo. dictat auditor.
Prolegomeni in forma di storytelling preliminare a contafavole, chiosa all’autoreperirsi di strutture denarrative, aperiodiche, senza fine, da scoprire, dotate dei poteri misteriosi del non conosciuto, dell’ascolto capace di mutazioni in tempo reale.




domenica 20 agosto 2017

two sisters


Diceva a due voci, al termine dell’avventura di Antigone - generata contro, e della sorellina Ismene, entrambe figlie della propria nonna e altamente operative, del conflitto e dei vani tentativi di riparazione e restauro, commentando la morte crudele dell’amatore innocente: almeno lo portassero lontano, l’uomo insensato che ti uccise, o figlio (e non voleva); quell’io, che non vedo alla mia miseria alcun sostegno. Lo diceva piangendo in terza persona, per i motivi più svariati, gli anni in questione fin dentro lo scorrere dei secondi e delle loro più piccole frazioni sono una morte soffocante - e su tutto questo l’incombere degli epigoni pronti a distruggere e radere al suolo tutta la baracca al successivo assalto, contro qualunque balorda deformazione dell’idea di salvezza, che di questa non ce n’è se non nel taglio invisibile di un istante senza tempo, lasciano un archivio devastato di documenti di difficile lettura, per il diletto di sfogliarli, ora.




martedì 15 agosto 2017

serenata


dertritte grimm, vesperale al balcone dell'amata chiamatela
come volete intorno alla sconfitta della legge di gravità e di tutte le altre
al balcone di quale diafana creaturale apparenza
ridere degli occhi - chiedono oggetti che non li
distruggano, allora nessun oggetto ma vedere la figura
mutarsi nell'orgasmo quasi immobile di un angelo
parallelo al terreno catastalmente configurato da sciagure
immani e indicibili, eppure nulla di tutto questo è vero o
reale - bella da splendere e da esplodere così si
canta e che luce vi balla è lei un libro con
cui  sparire nel  crepuscolo, congiungersi con l'arcobaleno.





giovedì 10 agosto 2017

seconda distruzione dei luoghi


Cuneo, via Carlo Emanuele: telefonato ad una tipica agenzia di regime, niente di ufficiale, favori che non possono negare, dicono che il letto è fatto. In tiratura limitata, così è meglio, vagheggiano di immergersi nel jazz, sono ancora lì: per poco.
Se scrivi non dai tregua all’indicibile, né quello a te, e in ciò consiste, letteralmente tutta la vita, che non è nata e non può morire, poi sapete, si chiude a scrivere per qualche ora, sembra quasi che si calmi.
Cuneo, di fronte al palazzo comunale, inutile fare gli eroi, meglio il bar e la tabaccheria.
Il luogo ideale, nel senso di virtuale, per un’annotazione come questa, corso Dante, colui che dona è il poeta, non si sa se frasi o versi, un peana di gloria come la descrizione di alcune lesioni oroscopiche - lesioni o lezioni?
La vita una visione dello spirito, Gerusalemme liberata XIV 70-71, su Morgan le fay. Problema dell’anoressia in Lacan: non una che non mangia, ma una che mangia niente. Faust II, V, III, 21-23.
In loco sub terraneo, lucerna extincta, universi immaginari che sono super-reali, come fosse il phasma, l’antiuniverso di Bester, basato sulla masturbazione reciproca, opposto al nostro mondo, non esiste io durante il rituale né niente altro, vi si raggiunge lo stato di quiete completa tramite il riassorbimento nella coscienza primordiale, che è presente sebbene intrappolata nello spaziotempo




sabato 5 agosto 2017

romance zero tre quattro

Miriadi d’ancelle magiche e fulgidi araldi.
Nell’annichilimento e svuotamento di ogni comunicazione.
Scoperta di un motivo sigillo grafico cinese ad elva.
Ferite incurabili e fallimenti che hanno lasciato il segno. lunghe storie di morte e di dolore, riflussi, i seventies…
g. sul non avere un interno, ella era convessità e pienezza
(perché) c’è una storia? Affermativamente.
Tigri di nebbia e draghi di nubi per fogli e miraggi, questo l’ambiente.
Di quel che fa d’ogni topologia un artificio, un costrutto di finzioni. Le artemidi là evocate e descritte non hanno un interno ma nondimeno è all’interno che tutto si svolge, dentro una guaina, un pettorale, una nera tunica, cavità remote ed inaccessibili, impenetrabili per il fatto di esservi già dentro.
Una seconda spiegazione, non peregrina, suggerisce l’idea di un manufatto invisibile.
il testo dunque un fiore qualche volta - nascosto dal gladiolo troppo grande, in un solo corpo lo scatenarsi di orde leggendarie.
Bagni penali della multimedialità ed ergastoli della scrittura, quali passaggi dagli uni agli altri, ci si mettano pure le perniciose influenze delle mode e le coercizioni del mercato.
Scritto in un tunnel fiocamente illuminato, più in là scorre la Roya, lampi su Tenda.
Elementi di geometria, figure regolari ed irregolari, dal punto alla linea, ai poligoni ed al cerchio, linee parallele, divergenti, convergenti, allucinano un conteggio e più ancora un dislocarsi raccontano di una pittura del tutto invisibile là, fuori scena.
Richiami talmudici: gigli o rose mutati in fiamme d’inferno al crepuscolo, all’alba risplendevano nella gloria dei cieli - sette angeli, sette colori, sette fiori, sette squilli di tromba, sette sigilli, sette stelle.
Ed ancora un’altra volta, poiché la bellezza altro non è che il principio di un tremendo che ancora non riusciamo a sopportare, e se tanto l’adoriamo è perché essa serenamente disdegna di distruggerci.
Mansit odor, posses scire fuisse deam. Mi dica cosa ha combinato. Combinato? Mi sono unito alle sirene, in fondo alla cisterna dove vive il re dei nani.
In varianti che interminabili si succedono il procedere della strofa, gli abiti leggeri fradici di pioggia, la vita che danzava nelle mille carezze del desiderio eccetera, l’estate alle porte di che cosa, in due parole che sono una e sono tutte, passi di ritorno: dal luogo del delitto ai luoghi del diletto, una scelta fra noie e troie, quale vecchia figura di decomposizione e raccapriccio che si trasforma nella fanciulla splendente dalle membra inerti come per un’intensa passione e dalle bellissime gambe dentro il petalo del loto, fin qui romance primavera 2003 febbraio 2004.

Strutture prigioniere di altre strutture, ipostasi falliche e teste a dirne una.



giovedì 3 agosto 2017

Graffito veneziano o il Parmenide minore


così si comincia la rota non sacra dentuta piuttosto
rapporto fra spazio percorso e tempo impiegato
- Parmenide - dissi atterrito - possibile che TUTTO QUESTO
sia opera d'un bambino
ei tacque
ristette
ma era il suo corpo in rapporto continuo incestuoso
col mondo: una filosofia
fratto dei suoi capillari che colano a grano di clessidra
nella terra
così la scuola era peripatetica
e si correva intorno per la pista delle bighe
cercando di ghermirsi per il collo l'ombra
l'ultimo del corso e della corsa era consuetudinariamente
scuoiato
e appeso allo gnomone
così si evitava venire raggiunti dai flussi del pianeta
le croste suppurate della faglia di sant'andrea
contavano a eoni a eoni a eoni la
noia
la rota riannoda tiranna note e toni nebulose
sale del pianeta in annosa dissolvenza
ute gar an gnoiès to ge me ne eon
questa è una strada preclusa a ogni ricerca
ou gar anustòn
le ossa macinate
odore di narciso putrefatto sui binari
ultimo rosario di denti di bambino prima della palingenesi fetale
in little bang

attendibili fonti settecentesche riportano che una testa può continuare a
manifestare inequivocabili segni di vita quali il movimento cosciente degli
occhi per circa due minuti
dopo essere stata recisa dal corpo

il tempo medio necessario per recitare questo testo è di circa 130 secondi



domenica 30 luglio 2017

sirventese dell'orca


Sirventese dell’orca e della troia, un poema erotico il fondoschiena istoriato, una versione dello scudo di Achille dove tutto è raccontato, soglia d’altrimondi e oltre mondi, che cosa aggettasse da invisibili ovali. parole dietro orizzonti davanti, zone erogene a schizzare in cielo.




martedì 25 luglio 2017

in che polla


In che polla nebbia nimbo manto d'estasi
Conficcare il capo e quanto ne segue
Una brezza immaginaria che passa
Di che sia corriere la nuda araldica
Della femmina in questione un godimento eterno
Il fiorire di un trionfo apparendo da variazioni
Metriche cosmica fanciulla.




venerdì 21 luglio 2017

nella letteratura


(nella letteratura) è l'altro
a parlare per non morire (il) nulla
ad accadere; udire, in una notte di luglio
sognatore - dunque favoliere, nei plurimi
sensi d'un divenire all'apparenza fermo e
forse non solo; un raggiungersi di ignoti
fra ignoti riconoscendo il mai visto
calda umidità dai prati del parco se
fosse istantaneo o graduale il risveglio
una domanda non ponibile in assenza di inesistenza
di tempo, fra i giochi dell'estate un senso
puramente atmosferico, senza cronologie,
privo d'altra consistenza che le finzioni
degli almanacchi e il fiotto voluttuoso
delle stagioni, l'ombelico una ruota
bloccata, la coda della serpe avvoltolata
nel perineo, una strada senza uscita è essa stessa
l'uscita, un'aporia iscritta su chi sa che cartiglio
pergamena e foglio, qui non regnano la morte né
altro, solamente si diffondono delizie luminose
oltre qualunque privazione e ricchezza







giovedì 20 luglio 2017

in celestiali sospiri


In celestiali sospiri in spire cilestrine
Viene una donna in forme molteplici
Per interporsi di assenze indi è qui - pour en
Sortir de l'enfer e trasmutare di apparizioni in
Cerchi che si chiudono su apofatiche perfezioni corpi luminosi
Di angeli gli esseri splendenti quindi in lettere
Scritte direttamente su una busta leggiadramente dorata
Ici montrent la bite
Nei risvolti invisibili di una mappa dentro
Le sembianze ingannevoli di macchie ivi depositate invece
Ecco lo scrigno senza fondo dei tesori il gioiello nelle
Vesti cerimoniali per esempio di colibrì di sogno senza sonno.

Più in là le strade di Genova nel protrarsi di un'apocalisse.





sabato 15 luglio 2017

grifoni


Questa bimba a chi la do
Ma ai grifoni di dante alle chimere a un che la salvi dalla vita adulta a un fascicolo di opere esplose a queste mani, cit. in: dertritte grimm lehrjahre natividades demoiselles d’honneur plateau sans fin alla rossa finzione di un rettifilo perché no al sadomaso a quest’apocalissi senza riguardi e senza ritegni il che è l’unico galateo praticabile a floreali sonagliere che la stringano fino a estinguersi in un soffio che sia una nota di violoncello senza riciclaggi del minimale in franchigia da letali illusioni di possesso, seguita