Era un'epifania sanguinante
in rosso, in verde, in rosa in violetto
L'uomo inchiodato sembrava ridersela di una tempesta imminente
grondavano ombre all'orizzonte
ricurvi fianchi
dietro le montagne
fiumi e castelli
Il mattino aveva sprecato brina
distruggendola dall'azzurro al grigio
dal grigio al bianco
e strisce e nidi d'ombra la solcavano.
nel fluido cerebrospinale sguazzi o nuoti
pensiero, riflesso di un te stesso sempre diverso
brilli intermittente di una luce di niente
un'agitazione penica traveste emottisi
nell'arcaica cornice trecce di lussuria rosse chiome di fiamma
fili invisibili infiniti tesi nell'ovunque sconfinato

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